Scuole a Malta per bambini con bisogni educativi speciali
Di Rossella Ricchiari, specialista in bisogni educativi speciali. Ultimo aggiornamento: [confirm data alla pubblicazione].
Le scuole a Malta sono statali, della Chiesa o indipendenti, e la maggior parte dei bambini con bisogni educativi speciali frequenta una classe ordinaria. La scuola è obbligatoria dai 5 ai 16 anni e nelle scuole statali si insegna in maltese e inglese.
Come funziona il sistema scolastico a Malta?
Il sistema scolastico a Malta si divide in fasce d’età ben definite. I bambini da zero a due anni e nove mesi frequentano il childcare, poi arriva il kindergarten fino a cinque anni, seguito dalla primaria fino a undici, dalle middle school fino a tredici e infine dalla secondaria fino a sedici. L’obbligo scolastico parte a cinque anni, quindi il kindergarten resta una scelta libera.
Nelle scuole statali le lingue d’insegnamento sono il maltese e l’inglese. Alle medie e alle superiori statali si sceglie una lingua straniera, e l’italiano è tra le opzioni disponibili.
Cosa cambia rispetto all’Italia
In Italia conosci già certi nomi: certificazione, PEI, insegnante di sostegno. A Malta le figure si somigliano, ma non sono identiche. Chi decide quale supporto serve al bambino è la SMP/AB, una commissione di professionisti di discipline diverse che esamina le valutazioni scritte insieme ai genitori. Il piano educativo si chiama IEP e segue il curricolo nazionale maltese, con gli adattamenti necessari.
L’insegnante di sostegno a Malta si chiama LSE, Learning Support Educator. Affianca il bambino in classe, uno a uno o condiviso con altri alunni, e lavora a stretto contatto con l’insegnante di classe. Per capire come funziona il supporto nella scuola specifica, la persona a cui rivolgerti è l’Head of Department (Inclusion).
Come la SMP/AB considera le diagnosi e le relazioni italiane, e se serve una traduzione ufficiale, va verificato con la scuola. [confirm: come vengono accolte le certificazioni italiane e se serve una traduzione giurata] In ogni caso, avere i documenti principali anche in inglese aiuta.
Oltre alla scuola esistono servizi nazionali, come l’Autism Spectrum Support Team per l’autismo, l’Early Intervention Service per i più piccoli e i servizi psico-sociali scolastici. Ci sono anche quattro Resource Centres e sei Learning Support Centres. Un’équipe consiglia la famiglia, ma la scelta finale del percorso spetta ai genitori.
Quali sono le scuole italiane a Malta?
Non nomino scuole specifiche, perché l’offerta cambia e va verificata direttamente. [confirm: se esiste a Malta una scuola italiana o una sezione in lingua italiana, e se nominarla]
Per un quadro aggiornato puoi rivolgerti all’Ambasciata d’Italia a Malta e all’Istituto Italiano di Cultura di La Valletta, e chiedere direttamente alle scuole che ti interessano. Nelle scuole statali, della Chiesa e in molte indipendenti le lezioni sono in inglese e maltese. [confirm: lingue d’insegnamento nelle scuole della Chiesa e indipendenti]
Cosa preparare prima di partire
Prima di partire, prepara l’ultimo PEI, le relazioni e la diagnosi di tuo figlio. Traduci in inglese almeno i documenti principali.
Scrivi anche una pagina tua, senza formule ufficiali: cosa calma tuo figlio, cosa gli interessa, quali routine lo aiutano, cosa lo mette in difficoltà come il rumore, i cambiamenti improvvisi, i luoghi affollati. Quando un insegnante lo incontra per la prima volta, quella pagina conta quanto una relazione.
Prepara le domande che farai alla scuola. Per esempio: come si avvia la valutazione della SMP/AB e quanto tempo può richiedere, è prevista la presenza di un LSE e in che forma, chi è il referente per l’inclusione.
Infine, raccogli i contatti utili: il pediatra, gli specialisti che seguono tuo figlio in Italia, e la persona di riferimento nella nuova scuola. Avere questi numeri già pronti nei primi giorni fa la differenza.
Le prime settimane a scuola
Le prime settimane a scuola non risolvono tutto, ma ti danno un quadro chiaro di chi c’è e come funziona. Vale la pena chiedere subito chi è il referente per l’inclusione, l’Head of Department (Inclusion), e come è organizzato l’inserimento: se c’è un periodo di ambientamento e se l’insegnante di classe conosce già la situazione di tuo figlio.
Concorda con la scuola come vi terrete in contatto tra casa e scuola, che sia un quaderno, un messaggio o una telefonata. E racconta come comunica tuo figlio a casa, soprattutto se non parla ancora inglese o maltese. Sono dettagli piccoli, ma fanno la differenza tra un inserimento vissuto come un salto nel buio e uno in cui sai cosa aspettarti.
Prima di partire posso aiutarti a capire come funziona la scuola a Malta e cosa chiedere. Dopo l’arrivo, ti aiuto a prepararti agli incontri con la scuola, a leggere l’IEP e a organizzare le routine a casa durante il cambiamento. Lavoro in italiano e in inglese, in presenza a Malta o online. Non faccio diagnosi e non sono psicologa né terapista: se serve un altro professionista, te lo dico.
Leggi anche: consulenze online · in English: IEPs in Malta
Fonti: Eurydice (Commissione europea), schede su Malta: Overview, Organisation of the education system, Special education needs provision within mainstream education, Separate special education needs provision, consultate il 25 settembre 2026.